EYE2014

Per una persona che, come me, crede nell’Europa, crede nella politica e ama conoscere sempre gente nuova, è una di quelle esperienze che difficilmente si dimenticano. Durante l’evento, utili al confronto sono stati i laboratori durante i quali ci si è confrontati con coetanei sui problemi ai quali bisogna ancora trovare una soluzione, sperando che la voglia di fare tipica dei giovani dia un contributo importante. La TEJO, Organizzazione Mondiale della Gioventù Esperantista non è certo passata inosservata: in uno dei “laboratori di idee” per un’Europa migliore, per voce di Michael Boris Mandirola, l’adozione dell’Esperanto come lingua-ponte dell’Unione è stata di fatto guardata con favore da gran parte dei ragazzi partecipanti, segno che noi esperantisti dobbiamo continuare a lavorare. Doverosi per noi ragazzi sono stati i giochi e le serate di YO!Fest, senza le quali non sarebbe stato un vero “Youth Event”, per questo verso l’EYE è stato molto “esperantista”. D’altra parte, al di là della politica questo era il vero obiettivo dell’evento: far incontrare ragazzi di tutta Europa ognuno con le proprie peculiarità e cultura, per ricordare a chi c’era e a chi guardava da fuori cos’è davvero l’Europa al di là di finanza e trattati internazionali, perché abbiamo voluto l’Europa e perché bisogna votare alle prossime elezioni europee per un’Europa libera e unita.

 

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Walter A. Bruno Carinelli (Walter Bruno)

12/05/2014